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Il comune di San Nazzaro Sesia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Oratorio di San Rocco (Sec. XVII)

Nome Descrizione
Indirizzo S.P. n.16 Dir. via San Rocco - Cascina Bronzina
Telefono 0321.834073 (Parrocchia)
L'oratorio di San Rocco è ricordato per la prima volta nella Visita Pastorale del vescovo di Vercelli Costa d'Arignano del 1773 (non figura ancora in quella del 1747), come fondata per voto della comunità - probabilmente a seguito di qualche pestilenza, data l'intitolazione - su terreno del Comune ai margini dell'abitato di San Nazzaro: al Comune competono anche la manutenzione e conservazione, essendo la chiesa priva di redditi.
La descrizione, con il sobrio interno a capriate salvo il presbiterio a volta, corrisponde allo stato attuale, salvo il portico a capriate sulla facciata, oggi scomparso.
Agli affreschi all'interno di Lorenzo Peracino, che certificano l'esistenza dei muri almeno nel 1754, corrispondeva probabilmente il San Rocco e fedeli sulla facciata, oggi completamente sfigurato da ridipinture salvo la bella incorniciatura rococò.

Affreschi

Un sottile ma nobile filo artistico collega San Rocco con la Madonna della Fontana, non solo attraverso l'opera decorativa di Lorenzo Peracino, qui certificata da firma e data, ma anche attraverso l'immagine di Maria che affianca quella del Santo titolare.
Infatti, oltre alla bellissima Natività a destra, a cui la firma e la data 25 aprile 1754 sembrano quasi conferire il significato di un ex-voto, il Peracino ha anche affrescato sul fondo, a modo di pala d'altare, la Madonna col Bambino con San Rocco e (probabilmente) San Giacomo, anch'essa datata 1754; gli stessi caratteri pittorici presenta anche a sinistra l'affresco di San Bovo. L'immagine di San Bovo in veste di giovane guerriero è significativa della persistenza di un culto locale anch'esso legato alla civiltà agricola, in quanto il santo era il corrispettivo di San Rocco (è la ragione della sua presenza nella cappella) come taumaturgo della pestilenza degli animali anzichè degli uomini: infatti una delle più antiche immagini note di San Bovo è quella affrescata, in preziosi vesti del gotico internazionale, nella seconda metà del '400 sulla parete interna destra dell'Abbazia di San Nazzaro.