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Il comune di San Nazzaro Sesia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Museo dei Ceppi "Piero Baudo"

Nome Descrizione
Indirizzo Via Barbavara n.6
Telefono 348 472 4837 (Informazioni Turistiche relative ai siti culturali del Comune di San Nazzaro Sesia)
Fax 0321.834303 (Ufficio Turismo)
EMail turismosannazzarosesia@gmail.com
Apertura Per visitare il Museo dei Ceppi Piero Baudo chiedere all'Ufficio Informazioni turistiche relative ai siti Culturali del Comune di San Nazzaro Sesia, Via Barbavara 1 - secondo orari ufficio - cliccare qui in fondo pagina "apri scheda ufficio"
Tariffe Ingresso Gratuito
Informazioni Per informazioni e per prendere appuntamento chiamare il 348 472 4837 (attivo da lunedì a sabato 10,30 – 16,00)
San Nazzaro Sesia si arricchisce di questo nuovo Museo dove sono esposte al pubblico opere originali, inconsuete, realizzate con materiali offerti dalla natura, ceppi e radici, e gli utensili utilizzati per realizzarle. Ne è autore il compianto Piero Baudo, cacciatore, frequentatore dei boschi e dei greti del fiume Sesia.
Viene con tale iniziativa esaltata e valorizzata quella creatività popolare che ha sempre accompagnato la vita delle campagne e che nelle opere di Piero Baudo si manifesta in forme espressive e singolari per fantasia e abilità esecutiva.
Ceppi e radici ormai senza vita, raccolti sui greti e le rive del fiume Sesia o nelle campagne circostanti, già in parte plasmati dalla terra e dall'acqua, assumono sembianze riconoscibili con il semplice lavoro di pulitura e con l'aggiunta di pochi dettagli: le figure da semplici diventano riccamente composte, i materiali si assemblano e incastrano in forme complesse, sempre originali ed espressive, articolate in numerosi temi. Accanto ai temi semplicemente naturalistici ne compaiono altri propriamente culturali, riferibili alla storia, alla mitologia, all'arte, all'attualità, alle scienze, che ci fanno scoprire quasi con stupore la molteplicità degli interessi di questo "artista" fuori dai canoni.
Nei tre ambienti del Museo le opere esposte sono appunto raggruppate per temi.
Anfibi (è meravigliosa la grande rana), rettili, uccelli, insetti, piccoli e grandi mammiferi, selvatici o domestici, rivivono in forme originali, raccontando quell'ambiente naturale, territorio delle quotidiane peregrinazioni di Piero Baudo.
Grande curiosità destano le forme del corpo umano che da antropomorfe e primitive (la Madre Terra e le grandi statue dell'isola di Pasqua) diventano più realistiche nelle contorsioni degli atleti (Discobolo e Saltatore) e nelle posizioni dell'uomo impegnato nel lavoro.
E ancora, la creatività dell'autore si esalta nella serie degli animali preistorici sospesi tra documento scientifico e pura immaginazione; mentre le vicende dell'Odissea, raccontate da Omero, si sintetizzano in episodi compositivi pieni di fascino, risolti con grande energia espressiva (lo stallazzo, l'Isola delle Sirene, i Proci, il cane Argo). Tra i temi contemporanei colpiscono le due composizioni, Carnevale di Rio e Quarto Stato, non solo per la fantasia, la complessità e la pazienza esecutiva profusa dall'autore ma perché echeggiano vagamente, dal punto di vista compositivo, uno dei ritrovamenti archeologici più importanti e originali scoperti nella Repubblica Cinese: l' Esercito di terracotta; impressionante infine la composizione intitolata Chernobyl.
Il Museo dei Ceppi, unico nel suo genere, può contribuire ad avvicinarci alla natura, attraverso le opere di un uomo che, vissuto a stretto contatto con essa, l'ha amata e ne ha colto la bellezza, tanto da far emergere ai nostri occhi, forse inconsapevolmente, il legame tra l'elemento più primordiale della natura, la radice, e l'uomo e ciò che l'uomo fa.

Elio Bozzola


Note Biografiche

Nato nel 1930, amante della natura e degli animali, Piero Baudo ha sempre vissuto sulle rive della Sesia, passando da adolescente attraverso la terribile esperienza della guerra, coltivando interessi artistici che in età matura si sono esternati nelle sculture ricavate interpretando e modellando le strane forme delle radici degli alberi divelti dalla Sesia durante le piene.
Il Cacciatore: lungo le sponde del fiume trascorreva molto tempo diviso tra la caccia, la raccolta dei funghi e le lunghe passeggiate seguito dai suoi cani.
L'Uomo semplice dagli affetti profondi: innanzitutto la sua famiglia e poi i tanti amici che con lui hanno condiviso i momenti peggiori ma anche le allegre tavolate dove, eccellente anfitrione, dava prova di sé anche nell'arte culinaira.
Il Poeta: molti suoi versi sono nati nelle lunghe notti trascorse come guardia notturna a Novara; dopo i giri di ispezione si ritirava nella guardiola e, solo, ascoltava l'ispirazione. Spirito Libero ma anche Uomo di fede: ha sempre creduto nei valori più importanti della vita.

Il Fiume prigioniero

Dal tetto d'Europa tu nasci
arrivi a noi senza rallentare,
brontolando
e in fretta, tu ci lasci,
correndo verso il mare.
Ma tu, uomo sapiente, che di natura
ben poco sai, lo vuoi sfidare,
stringendolo e imprigionandolo.
Della sua libertà lo vuoi privare!
Ma un giorno, quando la perduta
e vecchia libertà andrà a cercare,
non per vendetta, ma per calamità naturale;
violenza, danni e morte andrà a seminare!
E tu, uomo sapiente,
lo dovrai perdonare.
Lui che dal tetto d'Europa nasce,
scorrerà in libertà, verso il mare!

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